Il promontorio che chiude l'isola a ovest: il faro sta in basso sulla roccia e davanti c'è solo mare aperto verso le Ebridi Esterne. In questa pagina trovi com'è il sentiero, quanto vento mettere in conto e come far stare la tappa in una giornata che finisce lontano dalle strade principali.
Informazioni aggiornate al 14 ottobre 2026
Questo promontorio è il bordo dell'isola verso l'oceano, e la differenza con il resto di Skye la senti appena scendi dall'auto: davanti non ci sono montagne ma acqua aperta, con le Ebridi Esterne all'orizzonte nei giorni limpidi e la falesia che scende a gradoni fino al mare.
La vista migliore si ha dall'alto, nei primi metri di sentiero poco dopo il parcheggio. Da lì vedi tutto insieme: la parete di roccia sulla destra, il dorso erboso che si assottiglia verso la punta, il gruppo di edifici bianchi del faro appoggiato all'ultimo scalino di basalto. Molti si fermano a quel belvedere, scattano le foto e tornano indietro.
Il mare lavora in continuazione contro la roccia e sui bordi il profilo cambia di anno in anno. Lungo il percorso ci sono tratti in cui l'erba finisce sul vuoto senza preavviso e senza parapetti. Resta sul cemento e lascia perdere le scorciatoie verso il margine, anche dove il terreno sembra battuto da altri piedi.
La luce si è accesa per la prima volta il 1° novembre 1909. La torre è alta 19 metri e il piano focale sta a 43 metri sul mare: dal basso sembra bassa, perché il promontorio la sovrasta, ma la portata dipende proprio da quell'altezza sull'acqua. Dal 1990 l'impianto è automatizzato e all'interno non si entra, quindi mettila in programma come architettura da guardare da fuori.
Il segnale è un lampo bianco ogni 5 secondi. Se resti sul promontorio mentre la luce cala lo vedi accendersi, e conviene fermarsi ancora mezz'ora: il faro in funzione con il cielo ancora chiaro sopra il mare è un'immagine che a mezzogiorno non ottieni.
Attorno alla torre ci sono gli edifici di servizio e le ex case dei guardiani, dove il sentiero in cemento termina. Più avanti il terreno diventa torboso e irregolare. Se vuoi girare attorno agli edifici verso la punta, servono scarpe che tengano nel fango e attenzione a dove appoggi i piedi vicino al bordo.



Chi cura le informazioni locali a Glendale conta circa un'ora per il giro completo, su circa 1,5 miglia di cemento in buone condizioni, con gradini e corrimano dove la pendenza aumenta, fino al faro e alle ex case dei guardiani. All'andata si scende quasi sempre, ed è qui l'inganno del percorso: arrivi in basso con la sensazione di non aver fatto niente.
Al ritorno invece si sale sempre, e le ultime due rampe prima del parcheggio sono lunghe e ripide. Non c'è nulla di tecnico: è fiato e ginocchia. Chi fa fatica a camminare o spinge un passeggino si ferma al primo belvedere sopra il parcheggio, che resta il punto panoramico migliore.
Il vento è l'altra variabile, e sul promontorio non trova ostacoli: alla stazione meteo dell'isola le medie più alte sono in febbraio e gennaio, le più basse in luglio e agosto, ma qui fuori anche una media modesta diventa raffiche che ti spostano. E con 220 giorni l'anno con almeno 1 mm di pioggia il cemento è spesso bagnato, quindi scivoloso.
Se dormi già in paese e vuoi girare l'isola senza affrontare le corsie uniche al volante, questa partenza di 8 ore in piccolo gruppo comprende le Fairy Pools, acqua in bottiglia, snack e guida in inglese, da £99 con valutazione 5.0 ★ (91 recensioni).
★ 5,0/5 · 91 recensioni
Al tramonto la luce è al suo meglio, ma la logistica si complica, perché il promontorio sta in fondo a una strada senza uscita nell'angolo nord-occidentale, lontano dalle arterie principali e da quasi tutte le basi dell'isola. Dopo il calare del sole hai davanti la risalita delle due rampe, poi la strada stretta fino a Dunvegan e solo dopo il rientro verso Portree, tutto al buio.
Alla latitudine di Portree (57,4129° N) il margine di luce cambia molto nel corso dell'anno, e con lui cambia la convenienza della serata.
In giugno tratta questa tappa come una serata a sé: con il tramonto più tardo dell'anno, alle 22:27 del 23 giugno, rientri a notte piena e dopo non c'è spazio per altro. Fra fine settembre e fine ottobre i conti tornano. Il 14 ottobre il sole cala alle 18:24, quindi ti resta una mattinata libera altrove e sei a cena a un'ora normale. In autunno il tramonto anticipa di circa 3 minuti al giorno, perciò controlla l'orario del giorno esatto prima di muoverti.
Per far quadrare la giornata nell'ovest dell'isola, tieni Dunvegan Castle & Gardens al mattino e Glendale nel pomeriggio: arriva al castello all'apertura, altrimenti ti tocca scegliere fra le due tappe. Su questo sito trovi una pagina sul castello con tutti gli orari, e il tour di 3 giorni da Edimburgo presente qui raggiunge l'isola senza che tu debba guidare.
| Data | Ore di luce a Portree | Nota sul tramonto |
|---|---|---|
| 21 giugno 2026 | 18 ore | il 23 giugno il sole scende alle 22:27, l'ora più tarda di tutto l'anno |
| 14 ottobre 2026 | circa 10 ore e 28 minuti | alba alle 7:56, tramonto alle 18:24 |
| 31 ottobre 2026 | 9 ore e 7 minuti | ogni giorno il buio arriva circa 3 minuti prima |
| 21 dicembre 2026 | 6 ore e 36 minuti | tramonto più precoce alle 15:39 il 15 dicembre |

Dal promontorio si osserva la fauna marina senza salire su una barca, ed è per questo che qualcuno qui passa due ore invece di venti minuti. Le finestre stagionali da tenere a mente mentre scruti l'acqua sono queste: balenottere minori soprattutto da aprile a ottobre, squali elefante da maggio a ottobre con il massimo in luglio e agosto, tursiopi presenti tutto l'anno e con i piccoli più frequenti d'estate, delfini comuni in aumento in primavera.
Contano due condizioni più della stagione: mare piatto e luce laterale. Con onda formata non distingui una pinna da una cresta d'acqua. Porta un binocolo, siediti in un punto riparato lungo il sentiero e tieni d'occhio lo stesso settore di mare per qualche minuto, invece di spostare continuamente lo sguardo.
Guardando in alto, l'avvistamento più probabile è l'aquila di mare: la RSPB ne stima meno di 150 coppie nel Regno Unito, concentrate sulla costa occidentale scozzese e nelle isole, dopo la reintroduzione del 1975. La pagina sulla fauna di questo sito raccoglie stagioni e punti di osservazione del resto dell'isola, compreso l'osservatorio di Kylerhea per lontre e focene.
Si arriva attraversando Glendale e proseguendo oltre Milovaig, fino al parcheggio per i visitatori alla fine della strada a fondo cieco. Da queste parti non si passa per caso: ci vieni solo se la meta è Neist Point, e per tornare rifai la stessa strada.
I posti auto sono pochi rispetto a quanti arrivano nelle ore di luce migliore, e con una carreggiata sola l'ultimo tratto si complica quando due veicoli si incontrano, soprattutto se uno dei due deve tornare in retromarcia fino a una piazzola. Il momento peggiore è l'ora prima del tramonto in alta stagione, quando tutti salgono verso la punta e nessuno scende. Anche per questo conviene arrivare con largo margine sull'orario del tramonto.
Chi non vuole guidare le strade strette dell'ovest al rientro ha un'alternativa parziale sull'isola: la partenza di 8 ore da Portree presente su questo sito, in piccolo gruppo e con le Fairy Pools nel programma, da £99 con valutazione 5.0 ★ (91 recensioni). Quel programma non arriva al faro, però ti toglie una giornata intera di guida sulle corsie uniche.
No. L'impianto è automatizzato dal 1990 e non è aperto al pubblico: la visita si ferma all'esterno della torre e degli edifici di servizio. Dal promontorio vedi però il segnale, un lampo bianco ogni 5 secondi.
La passeggiata indicata dalle informazioni locali di Glendale è di circa 1,5 miglia e circa un'ora, ma quell'ora copre solo il cammino. Se vuoi fermarti a guardare il mare, aspettare la luce buona e cercare delfini o balene, calcola due o tre ore sul promontorio. Il ritorno in salita, con due rampe lunghe e ripide, pesa sulla parte finale.
Sì, e l'ordine giusto per l'ovest dell'isola è prima il castello e poi il promontorio. Dunvegan Castle & Gardens è aperto dal 1° aprile al 15 ottobre, dalle 10:00 alle 17:30, con visite guidate al castello fra le 10:30 e le 16:15 e uscita obbligatoria entro le 17:45; secondo le sue indicazioni dista 25 miglia da Portree. Arrivando all'apertura ti resta libero il pomeriggio verso Glendale.
Alla stazione meteo dell'isola il vento medio a 10 metri raggiunge il massimo in febbraio, con 9,66 nodi, e il minimo in luglio e agosto, con 6,99 nodi; sul promontorio niente lo frena. Nella serie 1991-2020 i giorni con almeno 1 mm di pioggia sono 220 l'anno, e il mese in cui rischi meno è giugno.
Fino al primo tratto sopra il parcheggio sì, e già da lì la vista abbraccia la falesia e gli edifici del faro in basso. La discesa fino al faro corre su sentiero in cemento con gradini e corrimano, quindi è ben tracciata, però il rientro è interamente in salita e le due rampe finali sono ripide. Con le ginocchia incerte, fermati in alto.
Scopri il tour
Il ritrovo della giornata di 8 ore con partenza da Portree, fra i tour presenti su questo sito, è davanti a un minibus bianco Tartan Trailblazers con il logo circolare blu sul frontale. Sul mezzo non trovi né toilette né WiFi, quindi organizza le pause di conseguenza.
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